Per ottimizzare la visione di questo sito, consigliamo di
utilizzare Mozilla Firefox o Internet Explorer dalla versione 8

MALI: L'ALTO COMMISSARIO GUTERRES INVITA A MAGGIOR SOSTEGNO

01 Agosto 2012
L'Alto Commissario Onu Guterres è in visita nel Burkina Faso per osservare di persona la situazione umanitaria sempre più critica di oltre 100mila rifugiati maliani e il suo impatto sui paesi vicini.

L'Alto Commissario sarà accompagnato dalla signora Anne C. Richard, Assistente segretario di stato degli Stati Uniti per la popolazione, i rifugiati e le migrazioni.

Dall'inizio del conflitto lo scorso gennaio oltre 250mila maliani sono fuggiti nei vicini Burkina Faso, Mauritania e Niger, mentre si calcola che altri 167mila siano sfollati all'interno del paese. Considerando la crisi a livello regionale, sarebbero 10 milioni secondo le stime le persone che hanno bisogno di assistenza d'emergenza a causa delle precipitazioni irregolari, mancati raccolti, alti prezzi dei generi alimentari oltre che del conflitto.

Nella giornata di domani Guterres e Richard visiteranno il campo per rifugiati di Damba nel nord. Il campo accoglie soprattutto rifugiati di etnia Tuareg (80%), oltre che arabi (15%), Peuls, Bambara e Songhai fuggiti dall'area di Gossi nella regione di Timbuktu.

Si tratta della seconda visita dell'Alto Commissario nella regione del Sahel, nell'ambito dell'impegno per guadagnare sostegno internazionale in favore di questa semidimenticata crisi di rifugiati. All'inizio di maggio Guterres ha visitato il Niger dove ha fatto appello ai donatori affinché fornissero finanziamenti per i rifugiati maliani nella regione. Ha inoltre esortato la comunità internazionale a trovare soluzioni politiche alla situazione in Mali prima che diventi una minaccia per la sicurezza globale.

L'UNHCR sta profondendo il massimo impegno per coprire le necessità dei rifugiati a causa del livello di finanziamenti estremamente basso. Infatti,  nonostante una recente donazione di 10 milioni di dollari da parte del governo statunitense e di contributi di altri donatori, l'Agenzia ha ricevuto appena un terzo dei fondi necessari per assistere i maliani costretti ad abbandonare le proprie case. Dei 153 milioni di dollari richiesti sono solo 49,9 milioni quelli finora devoluti, pari al 32,4% del totale. Ammonta finora a 27 milioni di dollari la cifra stanziata dal governo statunitense per i rifugiati maliani.

Nell'inospitale ambiente del Sahel l'accesso all'acqua potabile, ai servizi igienici e medici è di cruciale importanza per la cura e la prevenzione di patologie comuni come diarrea e infezioni respiratorie o del colera. Altri servizi, come l'istruzione nei campi, sono gravemente limitati a causa degli insufficienti finanziamenti.
Un Progetto di:
IN COLLABORAZIONE CON:
Fonti Redazionali:
Riconoscimenti: