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Crisi in Spagna: infanzia in pericolo

La risposta di Pedro Puig, Presidente spagnolo di SOS Villaggi dei Bambini: estensione dei servizi diurni e aumento del sostegno alle famiglie

30 Luglio 2012
La Spagna è tra le nazione europee che più risentono della crisi. Quasi un quinto della popolazione vive sotto la soglia di povertà e si registra uno dei più alti tassi di povertà infantile dell'UE, stimando che 1 bambino ogni 4 viva in povertà. Circa la metà sono immigrati, perlopiù provenienti da Marocco, Romania ed Ecuador.

"In seguito alla crisi, il numero delle famiglie beneficiarie dei Programmi di rafforzamento familiare SOS è aumentato da 633 nel 2012 a 721 nel 2011 e, allo stesso tempo, è cresciuto anche il numero di bambini aiutati per famiglia. Nel 2011 SOS Villaggi dei Bambini ha aiutato 4476 bambini e giovani e prevediamo un aumento di questo numero nel 2012" afferma Pedro Puig, Presidente di SOS Villaggi dei Bambini in Spagna.

"La crisi sta colpendo anche le famiglie provenienti dalle zone borghesi, per non parlare dei più giovani: più della metà sono senza lavoro. Aumentano gli sfratti, che colpiscono principalmente in nuclei monoparentali. Ci sono genitori che chiedono aiuto perché non sanno come sfamare i propri figli. Nei nostri asili nido presenti in tutta la Spagna arrivano bambini e famiglie che vivono situazioni drammatiche perché i genitori hanno perso il posto di lavoro e devono pagare mutui e altri debiti" racconta Pedro Puig.

"Cerchiamo di aiutare le famiglie offrendo la nostra esperienza e competenza, con l'obiettivo di evitare ai bambini la sofferenza causata da una situazione familiare difficile. Si tratta di famiglie normali, alle quali noi offriamo vestiti e pasti. In questo momento stiamo consolidando i nostri programmi di rafforzamento. Abbiamo esteso il programmo dei centri diurni includendo il fine settimana e, recentemente, abbiamo aperto a Madrid un centro dove distribuiamo cibo al numero crescente di bambini malnutriti della zona, anche grazie alla collaborazione con organizzazioni come il Banco Alimentare e la Croce Rossa".

SOS Villaggi dei Bambini è presente in Spagna dal 1960 e lavora con le famiglie e i bambini in otto sedi, dove, attraverso asili nido, centri diurni e scuole materne offre ai più giovani le cure e l'Istruzione, mentre dedica ai genitori il supporto psicologico e la consulenza per aiutarli a trovare un lavoro.

"Fortunatamente, il nostro intervento non si basa primariamente sulle sovvenzioni pubbliche. Per questo motivo, a differenza di altre organizzazioni spagnole, la crisi non influenza il nostro finanziamento. Stiamo vivendo una situazione bella e triste allo stesso tempo. Bella perché le persone in Spagna sono solidali e non abbiamo mai raggiunto un numero di sostenitori pari a quello attuale. Triste perchè molti chiamano per avvisare che non possono continuare a sostenerci, a causa della perdita del lavoro, ma ci assicurano che appena potranno torneranno a donare" conclude il presidente di SOS Villaggi dei Bambini in Spagna.

SOS Villaggi dei Bambini Italia

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