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Foto fonte: riviera24.it
OMS

I BAMBINI DISABILI HANNO PIÙ PROBABILITÀ DI SUBIRE VIOLENZA

Secondo i dati i piccoli con disabilità sono più esposti a violenze fisiche e sessuali a causa di diversi fattori tra i quali anche la mancanza di un supporto sociale per chi si occupa di loro

27 Luglio 2012
Secondo un rapporto commissionato dall'Oms pubblicato sulla rivista medica The Lancet, i bambini con disabilità sono quasi quattro volte più soggetti a subire violenza rispetto a bambini non disabili.

I principali risultati

I risultati del rapporto indicano che i bambini con disabilità sono:
- 3,7 volte più soggetti rispetto ai bambini non disabili ad essere vittime di qualsiasi tipo di violenza;
- 3,6 volte più soggetti ad essere vittime di violenza fisica
- 2,9 volte più soggetti ad essere vittime di violenza sessuale.

I bambini con disabilità associata a malattia mentale o deficit intellettivo sembrano essere tra i più vulnerabili, con un rischio 4,6 volte maggiore di violenza sessuale rispetto ai loro coetanei non disabili.

I fattori di rischio

I fattori che espongono i bambini con disabilità a un più alto rischio di violenza sono la stigmatizzazione, la discriminazione e l'ignoranza sulla disabilità, così come una mancanza di supporto sociale per chi si occupa di loro. Il fatto che i bambini con disabilità inoltre siano collocati in istituti aumenta la loro vulnerabilità alla violenza. In questi ambienti, e altrove, i bambini con difficoltà di comunicazione sono ostacolati nella loro capacità di segnalare esperienze di abuso.

«I risultati di questo studio dimostrano che i bambini con disabilità sono sproporzionatamente più vulnerabili alla violenza, e i loro bisogni sono stati trascurati per troppo tempo», osserva il dottor Etienne Krug, direttore del Dipartimento dell'Oms per la Prevenzione della Violenza e degli Infortuni e per l'Invalidità. «Sappiamo che esistono strategie specifiche per far cessare la violenza e mitigarne le conseguenze. Dobbiamo ora stabilire se queste funzionano anche per i bambini con disabilità. Deve essere impostato un programma per l'azione».

Le prove più convincenti ad oggi disponibili

Il rapporto fornisce delle prove convincenti sulla violenza contro i bambini disabili. I 17 studi inclusi nel rapporto riflettono i dati e la situazione di 18,374 bambini con disabilità provenienti da Paesi ad alto reddito - Finlandia, Francia, Israele, Spagna, Svezia, Regno Unito, e Stati Uniti - che sottolineano l'urgente necessità di una ricerca di qualità nei Paesi a basso e medio reddito.

Misure di prevenzione

Alcuni programmi che prevedevano l’assistenza domiciliare per bambini a rischio di violenza e alcuni corsi di formazione per migliorare le competenze genitoriali, hanno dimostrato la loro efficacia nella prevenzione della violenza contro i bambini non disabili. Queste e altre promettenti misure delineate in “Prevenire il maltrattamento sui minori" e "Prevenire la violenza: i dati” dell'Oms devono essere attuate per i bambini con disabilità, e la loro efficacia deve essere valutata come priorità.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità rafforza la necessità di tutelare i diritti dei bambini disabili e garantire la loro piena ed equa partecipazione nella società. Questo include che si evitino le esperienze negative derivanti dalla violenza durante l'infanzia, che come noto hanno un’ampia gamma di conseguenze negative per la salute e il benessere anche in stadi successivi di vita. Quando la prevenzione fallisce, la cura e il sostegno per i bambini vittime di violenza sono di vitale importanza per il loro recupero.

Il rapporto dell'Oms /Banca mondiale “Rapporto mondiale sulla disabilità” delinea ciò che maggiormente funziona per migliorare la salute e la partecipazione sociale dei bambini con disabilità e promuoverne la de-istituzionalizzazione. Per quanto riguarda i bambini con disabilità, attualmente fuori casa, è un imperativo rafforzare la loro cura e la loro protezione, affrontando il problema degli istituti, che implicano un maggior rischio di violenza.

«L'impatto della disabilità sulla qualità della vita di un bambino dipende molto dal modo in cui gli altri individui li trattano», sottolinea il dottor Mark Bellis, direttore del Centro per la salute pubblica della Liverpool John Moores University, un Centro in collaborazione con Oms per la prevenzione della violenza, e principale ricercatore del rapporto. «È dovere del governo e della società civile garantire che tale vittimizzazione sia messa in luce e impedita».

www.who.int

In allegato l'articolo in inglese dell'OMS


http://www.who.int/mediacentre/news/notes/2012/child_disabilities_violence_20120712/en/index.html



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