NEL MALI SI ADDESTRANO I KAMIKAZE PER I GIOCHI
Il Foglio, pag - Da qualche giorno la regione dell'Azawad, nel nord del Mali, è sotto il totale controllo delle organizzazioni qaidiste. Lo ha annunciato il Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad (Mnla), prevalentemente composto da ribelli tuareg di estrazione laica, dopo che i suoi uomini - per evitare l'ennesima mattanza di vittime civili - hanno abbandonato il villaggio di Ansongo, poco distante da Gao, lasciandolo così nelle mani del Movimento per l'unità e il jihad in Africa occidentale (Mujao). Ansongo era l'ultimo centro abitato amministrato dal Mnla.
Al resto ci avevano già pensato i
miliziani di Ansar Eddine, stretti alleati di al Qaida nel
Maghreb
islamico (Aqmi) e del Mujao, che avevano provveduto a estromettere
dall'area di Timbuctu le
formazioni dei tuareg laici. "Ciò che
più impressiona - confida al Foglio una fonte britannica
d'intelligence – è
la capacità di reclutamento e penetrazione
nel tessuto economico e sociale mostrata da questi gruppi
islamisti". Basti pensare - aggiunge il nostro interlocutore -
"ad Ansar Eddine, totalmente formato da tuareg di
fede
islamica, al Movimento per l'unità e il jihad in Africa occidentale
(con la maggior parte dei suoi effettivi
provenienti dai campi
saharawi del Fronte Polisario) e ad al Qaida nel Maghreb islamico che
può contare su
un insieme di jihadisti che copre tutto il nord
Africa".
Un puzzle terroristico, questo, che tende ad ampliare e consolidare ogni giorno di più la propria influenza fino a interagire direttamente, ricalcando in particolare i modelli palestinesi di Hamas e del Jihad islamico, nella formazione delle giovanissime generazioni nordafricane. Una formazione in cui l'indottrinamento religioso rappresenta solo il pretesto per trasformarle nel serbatoio da cui attingere bambini soldato e giovani attentatori suicidi.
"Purtroppo - continua la fonte
d'intelligence britannica - uno dei principali bacini di reclutamento
per bambini e adolescenti da avviare alla
guerra e alla
realizzazione di attentati suicidi è il sud dell'Algeria e, più
precisamente, il territorio che ospita i
campi saharawi del
Polisario, colpevolmente lasciati a un destino senza futuro fatto di
povertà e violenza
criminale. Una realtà drammatica legata in modo
particolare alla piaga del traffico di stupefacenti, armi ed
esseri
umani che sta sconvolgendo l'intero Sahel". A fronte di tutto
ciò, il tentativo qaidista di trasformare la
regione dell'Azawad in
una loro enclave rappresenta una gravissima minaccia non solo per la
stabilità di quei
paesi ma per l'intera comunità internazionale.
Sarebbero almeno undici i campi di addestramento allestiti nel nord del Mali dai vertici di Aqmi, Ansar Eddine e Mujao. In questi campi sarebbe stata accertata la presenza di convertiti europei, di nazionalità britannica, francese e italiana, pronti a entrare in azione sullo scenario più importante del momento: i Giochi olimpici di Londra che si apriranno il 27 luglio. Deriva da qui, anche, la fibrillazione dei servizi e degli apparati di sicurezza britannici. "Temiamo fortemente - conclude la fonte d'intelligence - non solo i convertiti europei ma il possibile utilizzo, da parte di tali gruppi qaidisti, proprio dei cosiddetti baby kamikaze"







