Foto fonte: nuke.puccitravel.it
MYANMAR: SI PREPARA LA RISPOSTA UMANITARIA
20 Giugno 2012
A seguito dell'improvvisa escalation di violenza circa 10 giorni fa, resta tesa la situazione nello stato di Rakhine nel Myanmar, la ex Birmania. Prosegue l'impegno delle autorità birmane per ripristinare ordine e legalità, ma continuano a pervenire informazioni di sporadici incidenti e violenza.
In base alle stime iniziali del governo, almeno 48.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case a causa della violenza esplosa la scorsa settimana. Con l'arrivo di nuove informazioni, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) prevede che la cifra continuerà a salire. La distruzione di proprietà appare diffusa. Secondo le autorità del Myanmar durante gli scontri 1.600 case potrebbero essere state distrutte.
Nell'ambito della risposta complessiva delle Nazioni Unite alla richiesta d'assistenza delle autorità birmane, l'UNHCR fornirà a tutte le comunità colpite dalla violenza materiale per alloggi e aiuti di prima necessità come coperte, materassi e altri beni essenziali per le famiglie. Al momento l'Agenzia può far fronte alle necessità umanitarie immediate di circa 2.000 famiglie attraverso kit di aiuti contenenti teli di plastica, utensili per cucinare, coperte e zanzariere. L'UNHCR conta di inviare nuovamente il proprio staff sul terreno al più presto.
Un team composto da operatori di più agenzie, tra cui l'UNHCR, sarà inviato oggi a Sittwe per valutare i bisogni immediati dei rifugiati. Il governo sta gestendo oltre 40 campi temporanei d'assistenza in 6 distretti nello stato di Rakhine e ha richiesto assistenza umanitaria per gli sfollati che si trovano in questi campi. Vi sono anche notizie di diverse persone che si trovano nelle proprie case a Maungdaw, che avrebbero necessità di cibo e altra assistenza umanitaria.
In Bangladesh l'UNHCR continua poi a monitorare gli sviluppi lungo la frontiera con il Myanmar. Dopo una breve pausa nel fine settimana, ieri sono arrivate dal Myanmar 7 imbarcazioni con 128 persone a bordo.
L'Agenzia prosegue nel suo dialogo con il Governo del Bangladesh riguardo alla gestione di tali arrivi. Il Governo ha comunque mantenuto la propria posizione di tenere chiuse le frontiere e nella sola giornata di ieri 139 persone sono state respinte dalle autorità di frontiera.
Dall'inizio di questi nuovi sviluppi, oltre 10 giorni fa, l'UNHCR ribadisce di essere pronto a fornire assistenza e sostegno ai governi e alle popolazioni del Bangladesh e Myanmar nel far fronte alla situazione umanitaria in evoluzione.
In base alle stime iniziali del governo, almeno 48.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie case a causa della violenza esplosa la scorsa settimana. Con l'arrivo di nuove informazioni, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) prevede che la cifra continuerà a salire. La distruzione di proprietà appare diffusa. Secondo le autorità del Myanmar durante gli scontri 1.600 case potrebbero essere state distrutte.
Nell'ambito della risposta complessiva delle Nazioni Unite alla richiesta d'assistenza delle autorità birmane, l'UNHCR fornirà a tutte le comunità colpite dalla violenza materiale per alloggi e aiuti di prima necessità come coperte, materassi e altri beni essenziali per le famiglie. Al momento l'Agenzia può far fronte alle necessità umanitarie immediate di circa 2.000 famiglie attraverso kit di aiuti contenenti teli di plastica, utensili per cucinare, coperte e zanzariere. L'UNHCR conta di inviare nuovamente il proprio staff sul terreno al più presto.
Un team composto da operatori di più agenzie, tra cui l'UNHCR, sarà inviato oggi a Sittwe per valutare i bisogni immediati dei rifugiati. Il governo sta gestendo oltre 40 campi temporanei d'assistenza in 6 distretti nello stato di Rakhine e ha richiesto assistenza umanitaria per gli sfollati che si trovano in questi campi. Vi sono anche notizie di diverse persone che si trovano nelle proprie case a Maungdaw, che avrebbero necessità di cibo e altra assistenza umanitaria.
In Bangladesh l'UNHCR continua poi a monitorare gli sviluppi lungo la frontiera con il Myanmar. Dopo una breve pausa nel fine settimana, ieri sono arrivate dal Myanmar 7 imbarcazioni con 128 persone a bordo.
L'Agenzia prosegue nel suo dialogo con il Governo del Bangladesh riguardo alla gestione di tali arrivi. Il Governo ha comunque mantenuto la propria posizione di tenere chiuse le frontiere e nella sola giornata di ieri 139 persone sono state respinte dalle autorità di frontiera.
Dall'inizio di questi nuovi sviluppi, oltre 10 giorni fa, l'UNHCR ribadisce di essere pronto a fornire assistenza e sostegno ai governi e alle popolazioni del Bangladesh e Myanmar nel far fronte alla situazione umanitaria in evoluzione.







