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Corno d’Africa: dall’emergenza al recupero

SOS Villaggi dei Bambini ha aiutato più di 100.000 persone

SOS Villaggi dei Bambini
31 Maggio 2012
E' terminata la siccità che ha colpito il Corno d'Africa e che secondo i dati ONU ha coinvolto più di 12 milioni di persone.

SOS Villaggi dei Bambini, presente in quest'area da più di 40 anni, ha avviato un programma di emergenza in Somalia, nelle aree di Mogadiscio e Baidoa, a Marsabit nel nord del Kenya e a Gode, nel sud dell'Etiopia.

In Etiopia e Kenya SOS Villaggi dei Bambini ha raggiunto decine di migliaia di persone, supportando le famiglie nella ricostruzione delle abitazioni e nell'approvvigionamento di acqua potabile, distribuendo cibo e prevedendo programmi di terapia alimentare per i bambini minori di 5 anni.

Dal luglio 2011 SOS Villaggi dei Bambini ha soccorso in Somalia oltre 72.000 persone. Tra i bambini molti ancora soffrono di malnutrizione e necessitano di specifiche terapie alimentari, per cui a Mogadiscio e nella regione costiera si sono avviati due programmi ambulatoriali attraverso sui si sono curati oltre 3.000 bambini. Inoltre sono stati forniti alle famiglie i voucher per ricevere viveri s base mensile, raggiungendo in totale oltre 21.000 persone. 

Il numero degli sfollati rimane alto a livello nazionale così come il numero dei rifugiati nel campo di Badbado, vicino a Mogadiscio. L'Ospedale SOS e il Villaggio SOS vicino alla capitale somala sono considerati sicuri, ma non si prevede nel breve periodo il ritorno dei bambini evacuati a causa degli scontri, così come la riapertura dell'Ospedale.
Nei campi profughi in Somalia sono stati creati tre spazi dedicati di cui hanno potuto beneficiare in tutto 926 bambini e sono state formate 20 maestre con l'obiettivo di fornire supporto psicologico ai piccoli che vivono nei campi e che soffrono di ansie e paure post trauma.

"Non possiamo dire che la carestia è totalmente finita. La gravità si è attenuata, ma le cause principali sono ancora presenti, ossia conflitti e insicurezza. A seguito delle piogge stagionali degli ultimi tre mesi, alcune persone sono tornate a coltivare la terra, ma un massiccio numero di persone rimangono sfollate e per loro sono ancora necessari aiuti alimentari e sostegno sanitario. Il livello di malnutrizione in Somalia rimane molto allarmante. Nell'Ospedale SOS provvisorio a Mogadiscio arrivano sempre più pazienti e il numero di persone che ricevono cure sanitarie presso il Centro medico SOS al campo rifugiati di Badbado non è diminuito rispetto ad agosto 2010", afferma Ahmed Ibrahim, Direttore Nazionale di SOS Villaggi dei Bambini Somalia. 
"Nella regione di Baidoa la causa principale di tutti i problemi è l'insicurezza. Si impedisce alle persone di coltivare la loro terra, colpendo così la loro capacità di prendersi cura della loro unica fonte di reddito" conclude Ahmed Ibrahim.

SOS Villaggi dei Bambini Italia

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