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UNGHERIA: INDAGINE SUI CARCERI MINORILI

22 Maggio 2012
Il Commissario Ungherese per i diritti fondamentali, Prof. Dr. Mate Szabo, ha esaminato l'attuazione delle sue raccomandazioni, formulate dopo la sua inchiesta, quattro anni fa, nel carcere giovanile di Tököl. E' stato aggiunto al personale un nuovo psicologo, ma bisogna fare di più. I detenuti ora possono fare una doccia ogni giorno, un miglioramento di per sè, ma è inammissibile che ai giovani detenuti sia consentito fumare nelle loro celle. Per quanto riguarda le raccomandazioni che il Garante ha presentato un anno e mezzo fa sulle condizioni dell'ospedale di Tököl, le parti interessate hanno acconsentito ad attuare le misure proposte, ma solo in parte.

Ora all'Istituto Penitenziario Giovanile di Tököl ci sono tre psicologi che trattano problemi di salute mentale derivanti dal verificarsi di aggressioni, sempre più frequenti, e dal diffuso consumo di droga all'interno del penitenziario. D'altra parte, il numero dei detenuti è aumentato, e gli psicologi devono anche prendersi cura dei pazienti dell'Ospedale Centrale delle istituzioni penali in prossimità del carcere e dei dipendenti della struttura. La mancanza di psicologi mette in pericolo il diritto alla salute mentale dei ragazzi detenuti, afferma il Garante. Ci inoltre frequenti problemi di igiene: ai detenuti minorenni bisogna spesso ricordare la necessità di lavarsi. Dal momento in cui è stata effettuata l'inchiesta sono state create le condizioni perché ogni ragazzo detenuto possa fare la doccia quotidianamente, un fatto che il Garante considera un passo avanti rispetto alla situazione riscontrata quattro anni fa.

A Tököl i detenuti fumatori e non fumatori sono tenuti in celle separate. A questo proposito il Garante ha però sottolineato che negli istituti penitenziari minorili non sono permesse celle per i fumatori. Molti detenuti hanno meno di 18 anni, ed è vietato dalla legge vendere o fornire loro tabacco. Máté Szabó ha aggiunto che in uno spazio ristretto come le celle gli effetti nocivi del fumo tendono a moltiplicarsi. Il Commissario suggerisce che la legge sulla protezione dei non fumatori sia modificata così che il fumo venga vietato nelle celle delle istituzioni penitenziarie giovanili, in quanto l'attuale situazione viola il diritto dei bambini alla protezione e alla salute.

Dopo l’indagine nell'ospedale della prigione di Tököl, il Commissario per i diritti fondamentali ha proposto di diminuire il sovraffollamento nelle celle e di dotare di cinture di sicurezza i veicoli di trasporto per i prigionieri. Come risultato, il ministro della Pubblica Amministrazione e della Giustizia ha informato il Commissario dell'intenzione del governo di ampliare le strutture esistenti e di dotare il penitenziario di nuovi edifici. Egli ha aggiunto che è impossibile e impraticabile  includere tutti gli aspetti inerenti all’abitabilità dello spazio carcerario nell'ambito della normativa, poiché per determinare il numero dei detenuti bisogna tenere conto di criteri diversi che differiscono a seconda dei diversi istituti penitenziari e delle condizioni specifiche di ciascun detenuto.

Accettando un'altra raccomandazione del Garante, il Ministero dell'Interno ha fatto una stima dei costi prevedibili, ed entro la fine del 2014 i veicoli di trasporto dei prigionieri devono essere dotati di cinture di sicurezza. Il motivo per cui il Garante ha insistito su questa misura è costituito dal fatto che in passato sono avvenuti molti incidenti in cui i detenuti avevano subito lesioni fisiche durante il trasporto.

In allegato l'articolo in inglese


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