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Foto fonte: memorizzare.eu

SALUTE: SALVATE L’EMISFERO DESTRO

Italia Manzione
09 Maggio 2012
La scuola aiuta lo sviluppo dell’emisfero sinistro del cervello a scapito del destro, che invece ha enormi capacità
Il nostro cervello è diviso in due emisferi. Emisfero destro ed emisfero sinistro. Tale suddivisione rispecchia l'articolazione binaria del nostro corpo: due occhi, due orecchie, due gambe, due braccia... Ciò suggerisce che anche l'attività del cervello sia duplice e che i due emisferi si occupino di cose diverse ma complementari. Abbiamo quindi due "modalità di pensare": una logico-razionale (cioè sequenziale, analitica, deduttiva) dell'emisfero sinistro e l'altra intuitiva-olistica (cioè sintetica, globalizzante, induttiva), dell'emisfero destro.
L'emisfero sinistro comanda la parte destra del corpo e indirizza l'attenzione ed il confronto attuabile in termini di riconoscimento e di identità. Il pensiero logico, mediante i suoi operatori analitici, ha la capacità di scoprire il miglior modo di combinare il flusso di informazioni separandolo, selezionandolo e combinandone le sezioni prescelte ed infine generandone una estensione capace di determinare un pronostico sul da farsi; in questo modo diviene possibile risolvere i problemi complessi mediante una elaborazione significativa del flusso di informazione (problem solving). L'emisfero destro comanda la parte sinistra del corpo ed è la sede dell'intuito e della fantasia. Si occupa di prevenire gli errori (problem saving) e cerca modalità differenti di guardare le cose e quindi rende più flessibile il pensiero logico-lineare e incoraggia lo sviluppo della creatività, producendo il cosiddetto pensiero laterale.
I due emisferi sono collegati tra loro da un grosso fascio composto da milioni di fibre nervose chiamato "corpo calloso". Nel cervello degli animali le funzioni dei due emisferi sono simili, nell'uomo, invece, ogni emisfero è specializzato e, per così dire, percepisce la realtà a modo suo. Si è scoperto, con la recisione del corpo calloso, che ogni emisfero è in grado di vivere in modo autonomo ma non è capace di assolvere le funzioni specializzate di quello complementare. Fondamentalmente, l'emisfero sinistro funziona in modo non emotivo (analizza perciò le informazioni in modo freddo e razionale) ed è bravo ad esprimersi mediante le parole, il calcolo e la scrittura. L'emisfero destro, invece, è la sede delle reazioni emotive e della memoria, conosce l'arte del disegno, elabora la informazioni in modo globale, immediato, e possiede un linguaggio assai povero. Normalmente i due modi di operare si completano a vicenda.
I bambini piccoli hanno le funzioni dell'emisfero destro che predominano sul sinistro; le funzioni di quello sinistro sono infatti quasi inesistenti. Ma negli anni si assiste ad un graduale sviluppo delle funzioni relative all'emisfero sinistro, ovvero: capacità di discorsi complessi e di analisi, coscienza di sé, ragionamenti logici, ecc.  Tutto l'insegnamento scolastico viene impartito per gradi (secondo schemi logici prestabiliti) e le materie principali (matematica, lettura, scrittura, ecc.) aiutano lo sviluppo dell'emisfero sinistro. Ciò che compete all'emisfero destro (sognatore, artefice e artista), viene invece trascurato. I bambini sono creativi, intuitivi, hanno molta immaginazione ed intelligenza emotiva. Tuttavia, la nostra cultura è orientata, principalmente, dall’emisfero cerebrale sinistro, ciò significa che è lineare, razionale e logica. Il sistema scolastico è conformato per far funzionare l’emisfero cerebrale sinistro che è ripetitivo, di routine, organizzato e lineare/cumulativo. Eppure una persona che opera dall’emisfero cerebrale destro impara molto in fretta e, spesso, fa sforzi intuitivi che dimostrano un’intelligenza sbalorditiva.
Forse bisognerebbe affrontare questo stato di cose e dare alle future generazioni il giusto nutrimento scolastico anche per l'emisfero destro, introducendo quelle discipline che ne favoriscono un corretto sviluppo. Utilizzare il potenziale di ricchezza di entrambi gli emisferi significherebbe migliorare la comunicazione non verbale tra gli individui, l'immaginazione, la creatività, il gusto estetico e poetico. Ripensare quindi un nuovo sistema educativo che equilibri i due emisferi, e che includa la creatività sotto forma di musica, arte, danza e recitazione.
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