Foto fonte: consorzioparsifal.it
INTERNET WATCH FOUNDATION: NUOVI ABUSI
05 Aprile 2012
La distribuzione, con intenti criminali, di immagini di bambini abusati sessualmente sta trovando nuovi metodi di sfruttamento della tecnologia web, secondo la Relazione annuale di Internet Watch Foundation (IWF) uscita il 26 marzo 2012.
I criminali 'camuffano' i siti web per farli apparire come se ospitassero solo contenuti legali. Tuttavia, se un utente di internet segue un percorso digitale prestabilito che li porta al sito, vedrà immagini e video di bambini che subiscono abusi sessuali.
Questa tendenza è stata identificata dagli specialisti della INTERNET WATCH FOUNDATION, esperti di tracciabilità e rintracciabilità di contenuti pedopornografici. E' una tecninca che nel corso del 2011 è stata riscontrata quasi 600 volte.
L'Amministratore delegato Susie Hargreaves ha detto: «Abbiamo ricevuto segnalazioni alla nostra hotline da parte di utenti online che si sono imbattuti in questi siti. Questi costituiscono una vera sfida, perchè quando si accede direttamente al sito, appare solo il contenuto legale».
«Tuttavia, le segnalazioni che riceviamo da parte del pubblico possono essere abbastanza dettagliate e questi sono sicuri di ciò che hanno visto. I nostri specialisti hanno approfondito le indagini e hanno scoperto che è stata utilizzato una tecnica, del tutto lecita, di sviluppo web per nascondere il sito a tutti coloro che non hanno seguito un particolare percorso digitale per accedervi».
«Chiaramente, alcuni utenti ordinari hanno comunque trovato questi contenuti e abbiamo lavorato con gli esperti delle hotlines affiliate alla nostra e con i nostri Membri per affrontare questo problema».
Questa tecnica di sviluppo web è comunemente usata, per esempio, sui siti di shopping. Ci sono diversi motivi per cui viene utilizzato questo metodo. In primo luogo, esso nasconde la natura criminale del sito a coloro che non hanno seguito il corretto percorso digitale. In secondo luogo, un business che coinvolge abusi sessuali su minori può usufruire legittimamente di servizi commerciali, se il sito sembra ospitare contenuti legali quando vi si accede direttamente, ingannando essenzialmente le aziende nel fornire i loro servizi per quella che in realtà è un impresa criminale.
Questi siti web 'nascosti' non sono ancora stati riscontrati sui server del Regno Unito, ma l'IWF sta lavorando con i suoi membri del settore on line e le hotline di tutto il mondo per fronteggiare efficacemente questa nuova sfida.
Il settore web sta diventando più veloce nel rimuovere i contenuti illeciti dalle sue reti. Molto poco di questi contenuti è ospitato su reti Regno Unito e quando lo è, viene rimosso in genere entro 60 minuti.
Ms Hargreaves ha continuato: "La IWF può, per il secondo anno consecutivo, segnalare i suoi successi nell' accelerare il tempo necessario a rimuovere immagini e video di abusi sessuali on line.
«In particolare, le imprese e le organizzazioni che rintrano tra i nostri Membri sono il 40% più veloci a rimuovere questi contenuti criminali rispetto ai non membri. Tuttavia, il nostro lavoro continua insieme a tutti i soggetti coinvolti con l'obiettivo di eliminare i contenuti web che riguardano abusi sessuali sui minori».
Nel corso del 2010 l'IWF si è messa alla prova per accelerare la rimozione di contenuti pedopornografici ospitati al di fuori del Regno Unito. Questo contenuto ha maggiori probabilità di mostrare di bambini più piccoli, e sono più inclini a mostrare attività sessuali tra adulti e bambini, stupri e torture sessuali.
Circa la metà di tutte le immagini e video di abusi sessuali ospitati al di fuori del Regno Unito sono stati rimossi in 10 giorni. Nel 2008 in genere rimanevano a disposizione per più di un mese.
Identificare nuove vittime
Gli specialisi di IWF sono in grado di identificare nuove immagini di abusi sessuali e in seguito di avvisare la polizia per quanto riguarda i bambini, i quali non possono essere a loro noti, ma sono potenzialmente a rischio. Tre bambini che venivano abusati sessualmente sono stati salvati nel corso del 2011 a seguito di uno scambio di informazioni tra Child Exploitation e Online Protection Centre (CEOP).
«Da quando abbiamo iniziato a collaborare, nel 2010, con CEOP per contribuire all'identificazione di nuove vittime, siamo riusciti a soccorrere sette bambini in totale - ha detto Ms Hargreaves -. Per gli specialisti che fanno questo lavoro non c'è un risultato migliore».
«L'IWF è ora al suo 16° anno di attività e ha condiviso alcuni incredibili successi col settore web nella lotta contro i peggiori contenuti su internet. Tuttavia, non ci accontenteremo. Continueremo ad impegnarci per la rimozione rapida di contenuti pedopornografici ovunque questi siano ospitati».
In allegato l'articolo in lingua originale
I criminali 'camuffano' i siti web per farli apparire come se ospitassero solo contenuti legali. Tuttavia, se un utente di internet segue un percorso digitale prestabilito che li porta al sito, vedrà immagini e video di bambini che subiscono abusi sessuali.
Questa tendenza è stata identificata dagli specialisti della INTERNET WATCH FOUNDATION, esperti di tracciabilità e rintracciabilità di contenuti pedopornografici. E' una tecninca che nel corso del 2011 è stata riscontrata quasi 600 volte.
L'Amministratore delegato Susie Hargreaves ha detto: «Abbiamo ricevuto segnalazioni alla nostra hotline da parte di utenti online che si sono imbattuti in questi siti. Questi costituiscono una vera sfida, perchè quando si accede direttamente al sito, appare solo il contenuto legale».
«Tuttavia, le segnalazioni che riceviamo da parte del pubblico possono essere abbastanza dettagliate e questi sono sicuri di ciò che hanno visto. I nostri specialisti hanno approfondito le indagini e hanno scoperto che è stata utilizzato una tecnica, del tutto lecita, di sviluppo web per nascondere il sito a tutti coloro che non hanno seguito un particolare percorso digitale per accedervi».
«Chiaramente, alcuni utenti ordinari hanno comunque trovato questi contenuti e abbiamo lavorato con gli esperti delle hotlines affiliate alla nostra e con i nostri Membri per affrontare questo problema».
Questa tecnica di sviluppo web è comunemente usata, per esempio, sui siti di shopping. Ci sono diversi motivi per cui viene utilizzato questo metodo. In primo luogo, esso nasconde la natura criminale del sito a coloro che non hanno seguito il corretto percorso digitale. In secondo luogo, un business che coinvolge abusi sessuali su minori può usufruire legittimamente di servizi commerciali, se il sito sembra ospitare contenuti legali quando vi si accede direttamente, ingannando essenzialmente le aziende nel fornire i loro servizi per quella che in realtà è un impresa criminale.
Questi siti web 'nascosti' non sono ancora stati riscontrati sui server del Regno Unito, ma l'IWF sta lavorando con i suoi membri del settore on line e le hotline di tutto il mondo per fronteggiare efficacemente questa nuova sfida.
Il settore web sta diventando più veloce nel rimuovere i contenuti illeciti dalle sue reti. Molto poco di questi contenuti è ospitato su reti Regno Unito e quando lo è, viene rimosso in genere entro 60 minuti.
Ms Hargreaves ha continuato: "La IWF può, per il secondo anno consecutivo, segnalare i suoi successi nell' accelerare il tempo necessario a rimuovere immagini e video di abusi sessuali on line.
«In particolare, le imprese e le organizzazioni che rintrano tra i nostri Membri sono il 40% più veloci a rimuovere questi contenuti criminali rispetto ai non membri. Tuttavia, il nostro lavoro continua insieme a tutti i soggetti coinvolti con l'obiettivo di eliminare i contenuti web che riguardano abusi sessuali sui minori».
Nel corso del 2010 l'IWF si è messa alla prova per accelerare la rimozione di contenuti pedopornografici ospitati al di fuori del Regno Unito. Questo contenuto ha maggiori probabilità di mostrare di bambini più piccoli, e sono più inclini a mostrare attività sessuali tra adulti e bambini, stupri e torture sessuali.
Circa la metà di tutte le immagini e video di abusi sessuali ospitati al di fuori del Regno Unito sono stati rimossi in 10 giorni. Nel 2008 in genere rimanevano a disposizione per più di un mese.
Identificare nuove vittime
Gli specialisi di IWF sono in grado di identificare nuove immagini di abusi sessuali e in seguito di avvisare la polizia per quanto riguarda i bambini, i quali non possono essere a loro noti, ma sono potenzialmente a rischio. Tre bambini che venivano abusati sessualmente sono stati salvati nel corso del 2011 a seguito di uno scambio di informazioni tra Child Exploitation e Online Protection Centre (CEOP).
«Da quando abbiamo iniziato a collaborare, nel 2010, con CEOP per contribuire all'identificazione di nuove vittime, siamo riusciti a soccorrere sette bambini in totale - ha detto Ms Hargreaves -. Per gli specialisti che fanno questo lavoro non c'è un risultato migliore».
«L'IWF è ora al suo 16° anno di attività e ha condiviso alcuni incredibili successi col settore web nella lotta contro i peggiori contenuti su internet. Tuttavia, non ci accontenteremo. Continueremo ad impegnarci per la rimozione rapida di contenuti pedopornografici ovunque questi siano ospitati».
In allegato l'articolo in lingua originale







