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L'AGRIASILO AIUTA LO SVILUPPO DEL BAMBINO

Crescono le strutture didattiche-ricreative che insegnano attraverso la natura

09 Febbraio 2012
Il contatto con gli animali e la natura è molto utile per lo sviluppo cognitivo del bambino. Correre nei prati, occuparsi dell’orto e del giardino è un gran divertimento, oltre che un’attività dalle enormi finalità educative. Per questo sono sempre di più gli agrinidi e agriasili, strutture educative – ricreative ospitate nelle aziende agricole che si rivolgono a bambini dai 6 mesi ai 6 anni. Secondo le stime di Coldiretti, questi asili piacciono a tre mamme su quattro, convinte che far stare i propri figli a contatto con la natura li aiuti a crescere meglio. Un centinaio le esperienze in cantiere, oltre la decina le realtà già operative, soprattutto in Veneto, Trentino, Friuli e Piemonte.

L’ultimo in ordine di tempo ad aprire i battenti è l’Agrinido “L’esperienza” di Pievebovigliana, il primo nel Centro Italia. La struttura, realizzata dall’azienda agricola e agrituristica biologica “Sapori di Campagna” di Maccario Aureli nell’ambito del progetto Rurale sociale della Regione Marche in collaborazione con Coldiretti, è curata dall’educatrice Barbara Aureli e ospiterà bambini da uno a tre anni di età. Seguendo il metodo Montessori e passando più tempo all'aria aperta, i piccoli ospiti impareranno a conoscere i ritmi della natura e i principi di una alimentazione sana.

Il metodo educativo prevede l'avvicinamento dei bambini ad un ambiente agricolo, in forma innovativa e alternativa rispetto all'offerta educativa tipica, con i piccoli ospiti che interagiscono quotidianamente con l'elemento natura, sia esso visto dal lato della coltivazione, sia dal lato dell'allevamento con la presenza di animali anche certificati e addestrati di diversa specie ed età. L'altra componente portante del metodo è data dall'applicazione della pet therapy e l'attivazione dell'orto sensoriale e didattico per insegnare il senso del tempo e della pazienza per la capacità di ascolto.

Le opportunità didattiche degli agriasilo variano naturalmente dall'attività produttiva dell'azienda in cui ci si trova. Dove si produce grano si può imparare a fare il pane, ma anche disegni con i chicchi, dove si coltivano verdure si possono predisporre dei piccoli orti “autogestiti” per stimolare la manualità dei bambini, dove ci sono animali si può imparare a riconoscere i loro versi.

L’agriasilo rappresenta possibilità di confronto con il mondo reale che aiutano il bambino a sviluppare un approccio verso la natura basato sul rispetto, sulla conoscenza delle risorse, come l’acqua, la terra. Se il metodo migliore per acquisire conoscenze teoriche è quello di fare esperienze pratiche, l'agriasilo è un’importante opportunità perché il mondo rurale è organizzato sull'arte del fare e sull'uso delle mani.

I bambini possono frequentare l’agriasilo in maniera più flessibile rispetto ala frequenza scolastica tipica grazie al fatto che alcune strutture si sono organizzate per ospitare feste di compleanno nel segno della campagna o anche servizi di baby parking per bambini.

Aprire un’attività di questo tipo rappresenta anche un’occasione per chi vuole crearsi un’opportunità di lavoro. Per cominciare, è indispensabile individuare una fattoria che sia già avviata e idonea ad ospitare dei bambini, poter contare su educatori professionali. Le sezioni locali di “Coldiretti Donna Impresa” (www.coldiretti.it) e Aicare – agenzia italiana per la campagna e per l’agricoltura responsabile e etica  (www.aicare.it) offrono consulenza e informazioni.
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