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Somalia ancora assediata dalla fame

In pericolo di vita 325.000 bambini

06 Febbraio 2012
Osservatore Romano, pag. 3

NAIROBI 4. La malnutrizione continua a essere la condizione di ben oltre due milioni di somali su molti dei quali - compresi 325.000 bambini - incombe ancora la minaccia della morte per fame, anche se formalmente non sussistono più le condizioni di carestia, secondo i parametri dell'Onu.

Lo sottolinea un comunicato della Fao, l'agenzia dell'Onu stessa per l'alimentazione e l'agricoltura, mettendo in guardia sui pericoli persistenti in tutto il Corno d'Africa, se non verranno prese misure urgenti per ristabilire la sicurezza alimentare.

Secondo la Fao, il numero delle persone che necessitano di assistenza umanitaria d'emergenza è calato da quattro milioni a 2.340.000, cioè circa il 31 per cento della popolazione. Tra questi, come detto, ci sono circa 325.000 bambini gravemente sottonutriti e a rischio di morte per fame. «Le ragioni principali di questo miglioramento sono state l'arrivo delle piogge a lungo attese, insieme alla massiccia distribuzione di fattori produttivi agricoli e alla grande risposta umanitaria degli ultimi sei mesi», ha affermato il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, in una conferenza stampa a Nairobi dopo aver visitato il sud della Somalia.

Il responsabile della Fao ha però ammonito che la crisi non è ancora terminata e che si potrà risolverla solo se continueranno gli interventi di lungo periodo in grado di ricostituire la capacità della popolazione locale di rispondere alle emergenze, cioè se si riuscirà a collegare le azioni di soccorso d'emergenza allo sviluppo duraturo.

Per un approfondimento: il nuovo video delle Nazioni Unite
Somalia:
ONU dice che la carestia è finita, ma mette in guardia sulla necessità di intervenire per prevenire nuove crisi.


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