Il garante per l'infanzia incontra i cittadini
12 Novembre 2011
L'associazione Maria Cristina di Savoia incontrerà il garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione, Marilina Intrieri. La riunione si svolgerà nei locali di palazzo Santa Chiara lunedì prossimo alle ore 16,30.
«Il garante dei diritti dell'infanzia - spiega la presidente dell'associazione Maria Cristina di Savoia Maria Giovanna Irene Fusca - è presente nella maggior parte dei Paesi europei. In Italia è presente nel Veneto, Lazio, Campania, Calabria, Marche, Molise e la provincia autonoma di Bolzano». La presidente Fusca, inoltre ricorda che «il garante ha il compito primario di ricordare ai genitori, agli insegnanti, alla società che il bambino è un essere attivo e creativo che ci dice continuamente "Aiutami a fare da me".
Occorre, perciò, realizzare nelle scuole con l'ausilio di studenti ed insegnanti, periodici interventi sul tema dei diritti ed i minori onde evitare da subito il ripetersi di fenomeni raccapriccianti, quali, ad esempio: "S'impicca a 14 anni per paura della vita". Occorre che gli insegnanti sappiano la differenza che passa tra bullismo e criminalità minorile: l'ignoranza di questa distinzione fa assumere agli stessi atteggiamenti di colpevole permissivismo a tutto danno delle povere vittime».
Gazzetta del Sud, pag. 52
«Il garante dei diritti dell'infanzia - spiega la presidente dell'associazione Maria Cristina di Savoia Maria Giovanna Irene Fusca - è presente nella maggior parte dei Paesi europei. In Italia è presente nel Veneto, Lazio, Campania, Calabria, Marche, Molise e la provincia autonoma di Bolzano». La presidente Fusca, inoltre ricorda che «il garante ha il compito primario di ricordare ai genitori, agli insegnanti, alla società che il bambino è un essere attivo e creativo che ci dice continuamente "Aiutami a fare da me".
Occorre, perciò, realizzare nelle scuole con l'ausilio di studenti ed insegnanti, periodici interventi sul tema dei diritti ed i minori onde evitare da subito il ripetersi di fenomeni raccapriccianti, quali, ad esempio: "S'impicca a 14 anni per paura della vita". Occorre che gli insegnanti sappiano la differenza che passa tra bullismo e criminalità minorile: l'ignoranza di questa distinzione fa assumere agli stessi atteggiamenti di colpevole permissivismo a tutto danno delle povere vittime».
Gazzetta del Sud, pag. 52







